Senigallia viene spesso identificata come città a forte vocazione turistica e, in questo senso, vengono investite risorse sociali, economiche, politiche, creative per esaltarne la specificità attraendo così persone per una vacanza a contatto con il mare.
Ma Senigallia non è solo questo!
È anche una piccola città con tradizioni contadine e una storia fatta di relazioni di reciprocità per la cura del territorio agricolo.
È un ecosistema basato sul mare, sui prodotti ittici, sul sole e su una splendida spiaggia ma è anche terreno agricolo pre-collinare con produzioni di cereali, ulivi e frutta.
Noi, della Associazione Otto Maggio, abbiamo ricevuto in dono un triangolo di terra da tempo incolto dove la vegetazione spontanea ha colonizzato il terreno e prosperato in anni di abbandono e di incuria.
Vorremmo esplorare insieme questo piccolo territorio per ri-appropriarci di questa area, per conoscere la flora e la fauna esistenti, per sperimentare il piacere di ri-trovare e ri-abitare insieme spazi verdi a vocazione contadina per immaginare un nuovo uso e continuare a tessere relazioni.
Come rendere visibile questo piccolo spazio verde?
Come costruire attorno e all’interno di questo bene comune una realtà di vicinato e di intenti in grado di difenderlo e prendersene cura?
Come renderlo accogliente e aperto a tutte le differenze?
Come difenderlo da un destino edilizio che ne cancellerebbe ogni
traccia?
Sono queste le domande che ci poniamo come associazione e vorremmo estenderle a tutta la comunità per trovare assieme risposte, idee attraverso la condivisione, il coinvolgimento e la partecipazione attiva.
Il collettivo Parliamone, parte integrante della Associazione Otto Maggio con una sua specificità e un proprio ambito di intervento, ha sempre rivendicato la condizione di nomadismo come scelta per contaminarsi, confrontarsi e ibridarsi con tutto il territorio e non intende abbandonare questa modalità.
Vuole altresì cercare anche nuove vie di sperimentazione realizzando eventi culturali, ludici, conviviali, ricreativi, artistici nel recupero di una interazione con l’ambiente naturale e paesaggistico.
Non vogliamo creare una isola ma un luogo di vita attraverso la rigenerazione di spazi verdi altrimenti destinati all’abbandono o all’incuria o alla speculazione edilizia.
Anche il gruppo di lettura Gramigna è attualmente itinerante e, nel suo prezioso lavoro di approfondimento su tematiche di genere e identitarie, potrà in futuro avvantaggiarsi di uno spazio verde per riscoprire il piacere del confronto e della lettura in un contesto ambientale diverso e immerso nella natura. In questo senso e con questo approccio abbiamo sviluppato un progetto di partecipazione dell’intera comunità che prevede diverse e articolate tappe per coinvolgere associazioni, studentǝ, enti e singole persone per cercare idee e proposte di cui vi daremo conto man mano nel suo evolversi.
I primi passi sul terreno
La prima azione è un ciclo di eventi sul terreno incolto per conoscerlo, appropriarcene in un clima di convivialità. Il processo si sviluppa in tre momenti diversi a cui invitiamo tuttǝ nella convinzione che saranno
occasioni di scambio, crescita e relazione.
Gli appuntamenti sono previsti a marzo a domeniche alterne, dalle ore 10:30 fino alle 12:30, sullo spazio indicato di cui vi alleghiamo mappa.
Si trova a Senigallia, dopo la struttura del seminario e l’accesso è in Via Cellini.
Il primo evento sarà il 2 marzo 2025 ed è una passeggiata accompagnata dalla agronoma Angela Sanchioni che ci permetterà di conoscere le specie arboree esistenti e come recuperarle. Ci suggerirà eventuali nuove piantumazioni così come eventuali ripartizioni dello spazio medesimo.
Il secondo evento sarà il 16 marzo 2025, insieme a Stefano Ciarloni andremo alla scoperta delle erbe spontanee e commestibili per recuperare conoscenze antiche ed apprezzare ciò che la terra ci regala.
Il terzo evento sarà il 30 marzo 2025 per goderci lo spazio e stare assieme. La mattinata sarà arricchita da un intervento del gruppo di lettura Gramigna “storia di donne, scampagnata tra musica e parole”.
Informazioni utili per partecipare
Il terreno è incolto, quindi irregolare con possibile presenza di rovi e fango. Consigliamo abbigliamento comodo e scarpe adatte. Essendo abbandonato da tempo, non è ancora accessibile alle persone con alcune disabilità motorie. Ci scusiamo e sarà nostra cura renderlo idoneo.
L’accesso fino al confine è comunque possibile a chiunque voglia partecipare agli eventi.
La partecipazione è gratuita e non è necessaria alcuna prenotazione.
Nella convinzione e nella speranza che saremo numerosǝ perché tuttǝ abbiamo la necessità di attivarci in tal senso in questo particolare momento di transizione ecologica, vi aspettiamo sul triangolo di terra da tempo incolto!
Precisazioni
Il triangolo di terra incolto, pervenuto da una donazione, è un lotto indiviso la cui proprietà è, oggi, per metà della associazione La Fabbrica dei Sogni e per metà della associazione otto maggio.
Cogliamo l’occasione per ringraziare la Fabrica dei Sogni per la fattiva collaborazione e la disponibilità espressa anche in preparazione delle nostre iniziative di marzo.




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